Adolescenza – Concretezza

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Come sopravvivere a una mamma

 Pillole adolescenziali

10 piccoli aneddoti raccontati da una mamma, che possono diventare spunto di riflessione sull’affascinante e complicato rapporto tra genitore e figlio.

Introduzione

Capisci di avere a che fare con un adolescente quanto tu mamma credi di parlare con un alieno, spuntato in casa da poco. Fino all’altro giorno eravate i più intimi confidenti e adesso lo senti parlare, muoversi e arrabbiarsi come un personaggio di una pianeta sconosciuto, apparentemente sicuro di sé, con assoluta certezza di essere mal compreso da adulti a suoi occhi arroganti e saccenti.

Ho deciso di mettere nero su bianco piccoli aneddoti, che ho vissuto da mamma e che spesso mi hanno fatto riflettere sul ruolo difficile e delicato del genitore, ma maggiormente mi hanno “costretta” a fare i conti con la mia traballante sicurezza di madre, che non sempre mi ha permesso di avere quella giusta via di mezzo nell’affrontare le dinamiche di un adolescente. Ogni piccolo episodio ha una sorta di titolo# affiancato dal sentimento che quell’esperienza mi suggerisce

3) #ho 12 anni Concretezza

Ore 7.30 del mattino. << Ciao, io vado a scuola.>>

 <<Ma dove vai? hai dimenticato il libretto. hai dimenticato le chiavi di casa e insomma….>>

<<Mamma ho 12 e ho la testa fra le nuvole. Buona giornata>> In realtà anche io a 40 ho la testa per aria

di Rosella Smiriglia

Pubblicato da Giostra Cooperativa Sociale

Giostra Cooperativa Sociale Onlus si propone di promuovere la cultura, favorire l'aggregazione e la partecipazione.

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